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Anemia nelle donne con tumore al seno 1

Anemia nelle donne con tumore al seno 1

La chemioterapia, nonostante sia spesso indispensabile nella lotta al tumore al seno, può causare diversi effetti collaterali. L’anemia, per esempio, è una delle conseguenze più frequenti.  Essa si manifesta con un ridotto numero di globuli rossi ed emoglobina, causando spesso fatica, ridotta forza muscolare e vertigini. Un nuovo studio scientifico ha evidenziato che l’esercizio fisico aerobico può contrastare l’anemia indotta dalla chemioterapia, aumentando i valori di globuli rossi ed emoglobina in donne con tumore al seno sottoposte a chemioterapia.

L’anemia indotta dalla chemioterapia: cos’è e quali sintomi comporta

La chemioterapia è uno dei principali trattamenti antitumorali. Come già spiegato in un nostro precedente articolo, la chemioterapia attacca le cellule ad alta proliferazione, come, appunto, le cellule tumorali [1]. Tuttavia, questa sua caratteristica fa sì che anche altre tipologie di cellule sane ad alta proliferazione vengano attaccate. Tra queste troviamo le cellule del sangue, ossia i globuli rossi, globuli bianchi e piastrine prodotte nel midollo osseo. Uno degli effetti collaterali che si manifesta più frequentemente nelle donne con tumore al seno che si sottopongono alla chemioterapia è l’anemia, una condizione clinica caratterizzata da una  compromissione della capacità del midollo osseo di produrre globuli rossi, la cui funzione principale è quella di trasportare l’ossigeno  e raccogliere uno dei principali materiali di scarto del nostro corpo, ossia l’anidride carbonica, da tutti i tessuti del nostro corpo. Tale compito è svolto mediante un suo fondamentale componente: l’emoglobina. Solitamente, l’anemia viene diagnosticata quando il livello di emoglobina presente nel sangue è inferiore ai livelli di riferimento, che variano a seconda dell’età e del sesso del soggetto (per conoscere i valori, clicca qui).  Per le donne adulte, l’anemia viene diagnosticata quando i livelli di emoglobina presenti nel sangue sono inferiori a 12 g/dL.. I sintomi più comuni dell’anemia sono:

  • stanchezza
  • astenia (riduzione della forza muscolare associata a notevole stanchezza e perdita di energia)
  • irritabilità
  • dispnea

Di conseguenza, tutti i suddetti sintomi  impattano negativamente sulla qualità della vita della donna [2].

Nelle donne con tumore al seno sottoposte a chemioterapia, l’anemia può arrivare a manifestarsi fino al 71% dei casi, con differenze a seconda della classe di chemioterapici utilizzati e del tipo di tumore manifestato [2]. In base al livello di emoglobina (Hb) presente nel sangue, viene definito il grado di anemia:

  • anemia lieve: compresa tra  10 e 12 g/dl
  • anemia moderata: compresa tra 8 e 10 g/dl
  • anemia grave: inferiore a 8 g/dl

Esercizio fisico aerobico e anemia: un nuovo efficace alleato?

Recentemente, l’exercise oncology research, ossia la branca della ricerca scientifica che si occupa di analizzare il ruolo dell’esercizio fisico come terapia integrata per pazienti oncologici, si è concentrata ad analizzare se e come l’allenamento aerobico sia uno strumento non-farmacologico efficace nel ridurre gli effetti collaterali indotti dai trattamenti oncologici, tra cui l’anemia indotta dalla chemioterapia.

Studiando se e come un programma di allenamento aerobico influenza il livello di emoglobina nel sangue di donne con tumore al seno sottoposte a chemioterapia, diverse ricerche sono giunti alla conclusione preliminare secondo cui l’esercizio fisico aerobico potrebbe rappresentare un’efficace ed efficiente soluzione per i aumentare la quantità di emoglobina e la massa dei globuli rossi disciolti nel sangue, riducendo, così, la gravità e di conseguenza la sintomatologia dell’anemia[3][4].

Anemia nelle donne con tumore al seno 2

Cosa dice la scienza?

Uno studio scientifico realizzato dall’Università del Cairo ha analizzato, nello specifico, gli effetti di un  programma di esercizio fisico aerobico a moderata intensità sui livelli di emoglobina e globuli rossi presenti nel sangue in donne con tumore al seno sottoposte a chemioterapia [5]. Questa ricerca, che si focalizza su donne con cancro al seno obese e con uno stile di vita non attivo, trasmette il messaggio che l’allenamento aerobico può essere praticato facilmente e senza eccessivi sforzi fisici anche da donne sedentarie durante la terza età.

Infatti, le donne che hanno preso parte a questo studio avevano le  seguenti caratteristiche:

  • non presentare condizioni cliniche non compatibili con l’esercizio fisico (patologie  cardiocircolatorie, respiratorie, mentali non stabili o infezioni in corso)
  • non ricevere eritropoietina come trattamento, ormone utilizzato per stimolare la produzione di globuli rossi nel midollo osseo (solitamente impiegato per risolvere le anemie più gravi).
  • avere un’età compresa tra I 60 e 70 anni
  • un Indice di massa corporea compreso tra 30 e 35, ossia una unità di misura che mette in relazione il peso di un soggetto con la sua altezza.
  • avere avuto uno stile di vita fisicamente inattivo nei precedenti 6 mesi all’inizio dello studio.

Alle 30 donne che hanno preso parte al presente studio è stato proposto un programma di allenamento aerobico della durata di 12 settimane con le seguenti caratteristiche:

  • frequenza: 3 volte a settimana
  • durata: dai 25 ai 40 minuti per ogni singolo allenamento
  • intensità: 50-70% della frequenza cardiaca massima (questa, però, veniva aumentata gradualmente di sessione in sessione)

Come già detto, i parametri analizzati sono stati principalmente due: il livello di emoglobina ed il numero dei globuli rossi presenti nel sangue, due indicatori fondamentali per valutare l’eventuale stato anemico delle donne. Per comprendere se i potenziali cambiamenti di tali parametri fossero davvero determinati dall’allenamento, i valori di emoglobina e globuli rossi sono stati confrontati con quelli di donne con cancro al seno sottoposte a chemioterapia che, però, non hanno seguito un periodo di allenamento.Così facendo, i ricercatori di tale studio hanno potuto constatare miglioramenti nelle donne che avevano seguito l’allenamento molto incoraggianti: un aumento del 6% circa dei valori di emoglobina e il numero totale dei globuli rossi circolanti. Contrariamente, le donne che non avevano seguito l’allenamento hanno mostrato un declino pari al 12% circa negli stessi parametri analizzati.

Anemia nelle donne con tumore al seno 3

Precauzioni e conclusioni

I risultati ottenuti da questo studio evidenziano come l’esercizio fisico aerobico possa essere uno strumento non farmacologico benefico ed efficace nel contrastare l’anemia indotta da chemioterapia. Ciò nonostante, non tutte le forme di anemia sono compatibili con l’esercizio fisico. Infatti, per le donne che soffrono di una forma di anemia grave, ossia con livelli di emoglobina inferiori a 8 g/dL, l’esercizio fisico moderatamente intenso è controindicato. In questi casi, prima di iniziare un qualsiasi tipo di allenamento di tipo aerobico, le donne dovrebbero aspettare finché i propri livelli di emoglobina non superano i 10 g/dL , migliorabili attraverso interventi farmacologici e/o trasfusioni.

Ad ogni modo, a parte questa importante precauzione, non è mai troppo tardi per allenarsi! Infatti, come mostrato dallo studio appena descritto, anche donne che hanno oltrepassato i 60 anni e sono fisicamente inattive possono allenarsi in sicurezza e godere dei molteplici benefici che l’esercizio fisico aerobico è in grado di influenzare. Nei prossimi articoli continueremo ad esplorare i numerosi effetti positivi che l’esercizio fisico è in grado di stimolare nelle donne con cancro al seno che sono state sottoposte alla terapia oncologica. Inoltre, gli esperti in esercizio fisico e cancro del team NEMO sono a vostra totale disposizione per darvi preziosi suggerimenti riguardo l’attività fisica, il movimento e come riuscire ad essere più attive fin da subito.

Mattia Pirani ©

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