Cancro al seno, attività fisica e Coronavirus: “Io resto a casa … e mi alleno”

Pubblicato da Autori Interni il

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Durante la conferenza stampa di ieri sera, lunedì 9 marzo 2020, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il provvedimento ormai conosciuto con il nome “io resto a casa”, annunciando l’adozione di misure più stringenti, rispetto a qualche settimana fa, in relazione all’emergenza Coronavirus. In particolare, a fronte dell’incremento considerevole del numero dei contagiati, delle persone ricoverate in terapia intensiva e dei deceduti, la zona protetta è stata estesa dalla Regione Lombardia e le altre 14 Province, a tutta l’Italia. Ciò significa che gli spostamenti delle persone sono vietati, se non per cause giustificate che includono motivi di salute, di necessità e di lavoro. Ora più che mai, la situazione è nelle nostre mani. Lo Stato ha deciso di affidarsi e di fidarsi del buon senso dei cittadini. Del resto, i cittadini, nel loro insieme, rappresentano l’Italia. Quindi, chi meglio di noi può salvaguardare il bene dell’intero Paese?

In questa situazione, chi sta pagando le conseguenze del Coronavirus, non sono solo gli anziani o chi presenta uno stato di salute precario, ma sono tutti i cittadini. Gli artisti non possono più lavorare con la loro arte e, come loro, anche i liberi professionisti e i proprietari di piccole attività commerciali come bar, ristoranti, pub, pizzerie, discoteche, e così via, stanno riscontrando gravi difficoltà economiche che si ripercuotono su tutte le altre sfere della vita. In tutto questo caos generale, le figure sanitarie sono allo stremo e continuano a mettere a repentaglio la propria vita ed il proprio benessere psicofisico per aiutare gli altri. Insomma, nessuno se la sta passando bene. Dunque, dal momento in cui siamo tutti nella stessa barca, seppur con le opportune differenze, perché non unirci e farci forza a vicenda? Il gruppo è da sempre la forza dell’essere umano. Abbiamo superato crisi, guerre, malattie. Momenti storici in cui tutti avevano perso le speranze. Eppure, con il lavoro di squadra, ce l’abbiamo sempre fatta, in un modo o nell’altro. E ce la faremo anche in questo momento buio esattamente nello stesso modo: unendoci

A meno di 24 ore dalla comunicazione del Premier Conte, numerosissime aziende pubbliche e private, persone dello spettacolo e singoli individui hanno deciso di dare il proprio contributo per far rialzare l’Italia nel più breve tempo possibile. Così, anche noi di Nemo – Allenamento e Cancro, nel nostro piccolo, abbiamo deciso di attivarci per supportare tutti coloro che ne avranno bisogno nel mantenere uno stile di vita sano e attivo. Infatti, qualche settimana fa, un gruppo di ricercatori cinesi, danesi e statunitensi ha deciso di scrivere un articolo pubblicato sul Journal of Sport and Health Science per informare e sensibilizzare la comunità internazionale attaccata dal virus circa l’importanza di fare attività fisica e limitare, per quanto possibile, la sedentarietà [1]. Infatti, come dicevamo pocanzi, il Coronavirus ha messo a rischio la vita di tutti, non solo in termini economici, sociali e psicologici, ma anche di salute e benessere. Rimanere in casa e rispettare le misure di sicurezza suggerite dal nostro Paese, e già adottate da altre nazioni come la Cina, è la cosa migliore da fare per tutti noi cittadini. Tuttavia, al fine di evitare la trasmissione del virus per contatto umano, stiamo aumentando la quantità del nostro tempo dedicato ad attività sedentarie quali star seduti sul divano davanti alla TV, giocare ai videogame e lavorare incessantemente al computer. Di conseguenza, stiamo aumentando il rischio di sviluppare malattie di natura cardiovascolare, respiratoria, metabolica, tumorali, psicologiche e tante altre ancora. L’attività fisica, intesa come un’attività che richiede l’attivazione dell’apparato muscolo-scheletrico e che comporta un dispendio di energia, è parte integrante delle nostre vite.

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Andare a far la spesa, salire e scendere le scale, recarsi a lavoro, pulire casa, passeggiare con un’amica, prendere un caffè con un amico: sono solo alcune delle attività fisiche quotidiane che riempiono le nostre giornate. Ridurre di colpo queste attività significa ridurre la spesa energetica giornaliera. Per cui, se durante questo periodo di sedentarietà forzata mantenessimo la dieta che seguivamo fino a qualche ora o giorno fa, le energie introdotte supererebbero quelle consumate, con un conseguente accumulo di tessuto adiposo. Infatti, l’energia introdotta con l’alimentazione e non consumata finisce nelle nostre riserve biologiche: il grasso. Con il tempo, un aumento della massa grassa porta ad una compromissione del cuore e dei vasi sanguigni. I processi infiammatori aumentano, così come aumenta la presenza, nel nostro organismo, di specifici ormoni che possono rappresentare un reale rischio per la salute. Si pensi agli ormoni sessuali femminili: con l’aumento di tessuto adiposo, il rilascio di estrogeni nel sangue aumenta ed è importante ricordare che l’incremento di stati infiammatori e maggiore rilascio di estrogeni sono due tra le principali cause di rischio per lo sviluppo del cancro al seno (ma non solo!). E pensate che sia tutto qui? Riduzione della massa muscolare, aumento della perdita del tessuto osseo, problemi metabolici, accumulo di stress e chi più ne ha più ne metta. Più importante ancora, una regolare attività fisica è importante anche per mantenere attivo il nostro sistema immunitario, in modo che possa vigilare contro la minaccia del virus e degli altri patogeni.  Insomma, perdere i benefici derivanti da una vita attiva sarebbe una vera tragedia.

Se per il bene comune (e, dunque, anche e soprattutto nostro e dei nostri cari) dobbiamo rimanere in casa, quale soluzione possiamo adottare per risolvere questo problema? Di seguito una lista di strategie che possiamo adottare fin da subito:

1. Ogni giorno, due volte al giorno, salite e scendete le scale di casa per 10 minuti. Attrezzatevi di cuffiette o, se non disturbate i vicini, attivate le casse dei vostri cellulari o stereo per ascoltare canzoni che non ascoltavate da tempo e godetevi i vostri 10 minuti di attività fisica aerobica. Seguendo questo semplice programma di attività fisica sarete in grado di raggiungere la quantità di attività fisica consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): 150 minuti di attività fisica aerobica a moderata intensità. Siete particolarmente giovani e in forma? Aumentate il ritmo con il quale scendete e salite i gradini, superateli a due o tre per volta.

2. Dedicate la maggior parte del tempo a giocare con i vostri figli, cugini e nipoti: i bambini hanno una gran voglia di muoversi. Aiutando loro a soddisfare questo bisogno, potrete aumentare anche voi la spesa energetica giornaliera.

3. Annaffiate le vostre piante, prendetevene cura, e pulite casa più volte al giorno. Anzi, potrebbe anche essere arrivato il momento di imbiancare casa (se avete già la vernice), cambiare le tende e fare tutti quei lavori casalinghi che richiedono tempo ed energie.

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4. Accedete a qualche negozio online e ordinate un’economica cyclette o tapis roulant. Forse non è la scelta migliore, economicamente parlando, e anche perché richiederebbe il viaggio dei dipendenti che dovranno portarvi l’acquisto a casa, ma rimane comunque un’opzione. Una volta arrivata a casa potrete godervi anche le vostre serie o programmi TV mentre fate attività fisica. In questo modo, potrete allenare anche le vostre capacità dette dual-task, ossia di condurre un’attività fisica e cognitiva contemporaneamente, senza che nessuna delle due venga disturbata dall’altra.

5. Accendete il vostro computer o cellulare e cercate su YouTube qualche tutorial di allenamento a corpo libero oppure potreste pensare di iniziare a praticare Yoga, Aikido, Tai Chi, danza e tante altre attività fisiche. Certo, non sarà come seguire un istruttore in carne e ossa, ma finito lo stato di emergenza potremmo iscriversi in palestra o qualche corso. Chissà, potreste innamorarvi di qualche disciplina che non avreste mai pensato di praticare.

Questi sono solo alcuni esempi di strategie che potreste mettere in atto fin da ora. Non avete le scale? Non avete bambini in casa? Non avete animali con cui giocare? Non avete piante e la vostra casa non è abbastanza grande da permettervi di svolgere le attività suggerite? Ingegnamoci e usiamo la nostra creatività. Noi di Nemo – Allenamento e Cancro siamo sempre disponibili con le nostre consulenze online gratuite. Con qualche informazione in più, potremmo essere in grado di supportarvi nella ricerca della soluzione migliore per voi per aumentare l’attività fisica e ridurre la sedentarietà. 

Uniamoci, attiviamoci e siamo positivi. Ce la faremo, tutti insieme!

Antonio De Fano e Silvia D’amico ©


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