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Quali le soluzioni per migliorare i problemi d’intimità 1

Quali le soluzioni per migliorare i problemi d’intimità 1

Dopo una diagnosi di cancro al seno, la propria intimità e la sessualità di coppia possono rappresentare un argomento difficile da affrontare. Tuttavia, non bisogna lasciarsi abbattere dal cambiamento, bensì instaurare un discorso aperto e diretto, con sé stesse, con il proprio partner e con il proprio medico. Affrontiamo insieme, in questo articolo, qualche soluzione a questi problemi.    

Riprendersi la propria femminilità

Come si dice in inglese “Keep calm and do not panic”, ossia, “Non spaventiamoci e restiamo calmi”. Nell’articolo precedente, che potete trovare qui, abbiamo evidenziato come alcuni problemi riguardanti l’intimità possano derivare dalle terapie oncologiche tradizionali. Poiché queste terapie sono necessarie nella lotta contro il cancro, ciascuna donna avrà a che fare, prima o poi, con qualche effetto collaterale. Perciò, imparare a comprendere e riconoscere gli effetti delle terapie, ci permette di combatterli e contrastarli. In questo senso, la conoscenza diventa la nostra migliore “arma”.

Tra gli effetti collaterali più comuni, affrontati precedentemente, vi può essere il dolore vaginale da rapporto, la secchezza delle mucose vaginali, piuttosto che un calo di libido – il desiderio sessuale. La diminuzione di libido è un fenomeno comune un po’ a tutte le persone sotto trattamento oncologico ed è da considerarsi multifattoriale. Sebbene richiedano tempo e pazienza per essere affrontati, questi problemi non sono irrisolvibili e i risultati possono davvero fare la differenza sulla qualità della vita. Procediamo, però, con ordine, partendo da ciò che una donna può fare per sé stessa, fino ad arrivare all’interazione con il proprio partner e l’aiuto dei professionisti.

La Nostra forza

Masturbazione: il proprio piacere

La sessualità e il piacere personale non devono essere repressi e messi in ultimo piano. Una donna ha il diritto di sentirsi sexy e di provare piacere, per sé stessa, prima di tutto. Il piacere fisico sessuale può essere raggiunto in tanti modi e uno di questi può essere la masturbazione. La masturbazione può rappresentare un primo grande passo verso la ripresa della propria sensualità. È proprio nel privato, che la donna può esplorare i propri limiti e vincere le proprie paure. Ciononostante, così come in un rapporto sessuale con il partner, anche durante la masturbazione si potrebbero provare fastidi vaginali. Come discusso nel nostro precedente articolo, questi fastidi sono normali effetti collaterali di alcune terapie. Per risolverli, vi sono diversi stratagemmi che possono essere adottati, quali l’utilizzo di lubrificanti o di soluzioni idratanti [1].

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Le lozioni lubrificanti sono prodotti commerciali “da banco”, ad applicazione cutanea. Di composizione oleosa o acquosa, garantiscono la lubrificazione per un certo periodo di tempo. Questa è la soluzione più semplice, ma in alcuni casi non garantisce una lubrificazione interna completa e duratura. Più efficaci, invece, sono le soluzioni idratanti, le quali aiutano a modificare la quantità d’acqua che viene immagazzinata dalle cellule dei tessuti vaginali. Essenzialmente, queste soluzioni aiutano la vagina a lubrificarsi da sé, mantenendo l’idratazione più a lungo durante il rapporto. Sebbene molte donne apprezzino questa soluzione, rimane sempre essenziale parlarne con il proprio medico, per una personalizzazione ottimale.

L’esercizio fisico ci aiuta!

Un contributo terapeutico fondamentale, può provenire dal costante e frequente esercizio fisico. Parecchi studi evidenziano, infatti, che l’esercizio fisico ha un forte impatto sul controllo dei sintomi, con innumerevoli benefici. Aiuta a migliorare il profilo immunitario (qui, il nostro articolo a riguardo), la gestione dello stress, la gestione dell’affaticamento, abbassa le probabilità di sviluppare una depressione, migliora la qualità di vita e la ripresa cognitiva [1]. Inoltre, come già dimostrato in un altro nostro articolo (disponibile qui) e in altri studi, l’esercizio fisico non peggiora il linfedema, bensì ci aiuta a controllarlo [3]. È un’attività che si può scegliere di fare in qualunque momento della giornata, individualmente o con altre persone. Dai parchi pubblici, alla palestra, seguiti da un trainer specializzato in cancro e salute: le combinazioni sono personalizzabili.

Il supporto dei professionisti

Abbiamo sottolineato molte volte, quanto sia importante una corretta pianificazione terapeutica. Uno degli aspetti più importanti è che esista continuità e affinità delle cure, da parte di tutti i professionisti. A tal proposito, la donna sà che può contare sulla forte competenza delle figure professionali mediche e paramediche. Tra queste, le più note sono certamente quella del medico oncologo, dell’infermiere e del nutrizionista specializzato. Oggi, però, vogliamo evidenziare l’importanza di due figure professionali altrettanto importanti. Sebbene questi professionisti vengano solo occasionalmente considerati, o siano comunque poco conosciuti, rimangono essenziali nell’iter di trattamento degli effetti collaterali, tra cui, i problemi d’intimità. Esploriamo qui di seguito/dunque l’importanza terapeutica del supporto psicologico e della fisioterapia del pavimento pelvico.

La felicità è dentro di noi

Un trattamento generico per il calo di libido e i problemi di coppia non esiste, proprio perché la mente di ciascuna donna funziona in modo unico. La miglior strategia è, dunque, quella di affidarsi a psicologi-oncologi esperti, che implementino un trattamento personalizzato in base all’esigenza, allo sviluppo clinico e alla storia della donna. Parlare di sesso, dei propri piaceri, delle proprie voglie e dei desideri che si vorrebbe comunicare efficacemente ad un partner, ci possono aiutare a realizzare quello scenario.

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La terapista specializzata nella terapia sessuale può aiutare ad identificare gli aspetti positivi del rapporto di coppia, facendo da guida nella lotta alle paure e ai dubbi. Sebbene il supporto psicologico di questo tipo possa inizialmente intimidire, la sua presenza in terapia è fondamentale per la ripresa di una buona qualità di vita. I fattori di stress psicologico come, ad esempio, la paura di non essere più capaci di provare piacere sessuale, possono interagire con i centri del cervello adibiti al piacere e alla ricompensa. Sul lungo termine, si avrebbe un’influenza negativa sui centri della libido e un maggiore stress psicologico. Si verrebbe a creare, dunque, un circolo vizioso di barriere comunicative, nel quale i due partner finirebbero per tralasciare ogni discussione sui propri piaceri sessuali essenziali e non.

In questo contesto, diventa essenziale evidenziare che ricevere un solido supporto emotivo e vivere un’esperienza comunicativa ottimale, con il proprio partner, aiutano in modo concreto ad ammortizzare lo stress relativo al cancro [4]. Riducendo la tensione comunicativa, si va indirettamente ad agire sul distress mentale e sulla capacità di percepire il piacere sessuale. Per comprendere meglio, facciamo un semplice esempio. Se volessimo andare in autostrada, alla massima velocità, una macchina con un carico pesante, farebbe molta più fatica a mantenere la velocità, contenendo i costi del carburante. Analogamente, una mente spossata – la ‘macchina appesantita’ – fa fatica a mantenere il controllo delle funzioni fisiche accessorie, come la libido, evitando un dispendio d’energie – rispettivamente, la velocità e il carburante.

Sebbene le soluzioni sono numerose, alcuni studi mostrano come la terapia cognitivo-comportamentale, il colloquio motivazionale e le tecniche meditative siano le più indicate. Queste tecniche, donando più controllo sullo stress, possono indirettamente aiutare e incrementare la libido [1]. Infine, nonostante verrà affrontata più dettagliatamente in un prossimo articolo, vogliamo a fare una riflessione sulla terapia di coppia. Questa componente è molto importante, in quanto può aiutare la coppia a chiarire i dubbi e le domande che si possono avere sull’intimità e la fertilità. La terapista si può avvalere di tecniche terapeutiche come, ad esempio, le ‘strategie di adattamento coniugali positive’ (Positive Approach Marital Coping). Queste strategie consistono nell’impegnarsi in attività di attenzione reciproca e di maggiore vicinanza emotiva, promuovendo sul medio-lungo periodo una migliore interazione sessuale [5].

Le ricerche nelle quali era volutamente eseguita la terapia sessuale con il partner, infatti, hanno dimostrato risultati nettamente positivi [6]. Migliora l’accettazione fisica reciproca e rende le coppie sessualmente più attive, diminuendo lo stress psicologico e, seppur indirettamente, aiutando la donna a raggiungere un orgasmo [2, 6]. In poche parole, si possono trarre grandi benefici mettendosi nei panni del partner, ascoltandola e spendendo più tempo insieme in attività di svago.

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Riabilitazione muscolare

Una figura professionale poco conosciuta, ma essenziale nel periodo riabilitativo, è certamente quella della fisioterapista specializzata nella riabilitazione del pavimento pelvico. Tale professionista può guidarvi nella ripresa muscolare del vostro corpo e più specificatamente, dei vostri muscoli pelvici [2]. Questi muscoli controllano più o meno volontariamente le contrazioni vaginali, la minzione – ossia, il fare la pipì – e gli stimoli fecali. A seguito delle varie terapie oncologiche, dei vari fastidi vaginali e dello stress psicologico vissuto, tali muscoli potrebbero sviluppare fastidiose contratture e/o asincronie, cioè,  una mancata sincronizzazione di contrazione [1]. Questi due fattori, sul medio-lungo periodo, potrebbero influenzare sia le funzioni corporee quotidiane che il piacere sessuale. Pertanto, tramite l’utilizzo di specifici esercizi, la fisioterapista esperta punta a ristabilire una coordinazione neuromotoria dei muscoli interni al vostro bacino, donandovi più controllo sui sintomi.

Take Home Message

Esplorando il proprio intimo, si riposiziona il benessere personale e di coppia al centro della propria vita. Si possono ritrovare le energie per volere ancora di più quella vita, per riprendersi ciò che ci spetta. I nostri consigli vogliono essere solo uno spunto di riflessione per potervi far vedere che le soluzioni esistono e che potete fare veramente molto per voi stesse. Il team di Nemo – Allenamento e Cancro è sempre a vostra disposizione per chiarimenti e consigli inerenti a trattamenti personalizzati. Non dubitate a contattarci.

Prendete il coraggio a due mani, dunque, affrontando il discorso con il vostro medico e con il vostro partner, riscoprendo voi stesse e ciò che vi può far stare bene. E voi, mariti, mogli, fidanzati e compagni/e: sappiate esser pronti ad ascoltare e mettervi nei panni della vostra compagna di vita. Donatevi tempo e attenzioni per qualcosa che non è assolutamente ovvio agli occhi e al cuore. Perché da soli si può essere forti, ma insieme, si può essere invincibili.

Spogliarsi delle paure, insieme ai vestiti. Questo è fare l’amore.”

[Max Conteddu, Twitter]

Stefano Zampese ©

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