Posso dormire con il mio cane, nel mio letto, anche se sono in terapia?

Pubblicato da Antonio De Fano il

Cancro dormire cane 1

Posso tenere il mio cane durante la chemioterapia? Può dormire nel mio letto? Quali precauzioni dovrei prendere per evitare infezioni? Queste sono solo alcune delle più frequenti domande che potremmo ascoltare nelle sale di attesa di ospedali oncologici o durante consulenze mediche. Infatti, prendersi cura di un cane può rappresentare un rischio per la salute dei pazienti oncologici in trattamento per via dell’immunodepressione sviluppata a seguito delle terapie antitumorali.

Il cane è l’animale che più frequentemente troviamo nelle nostre case. Son sicuro che la maggior parte di noi, in un determinato momento della vita, si è preso cura di un quattro zampe. Adottare un cane, cambia per sempre la vita, in meglio. Si dice che il cane sia il miglior amico dell’uomo, un amico fedele, con cui si instaura un legame d’amore incondizionato che dura per sempre. Prendersi cura di un cane, però, espone gli essere umani ad un maggior rischio di contrarre malattie zoonotiche, ossia quelle malattie che possono trasmettersi dagli animali all’uomo. Il contagio tra uomo e cane può avvenire per contatto diretto (es, morsi, graffi, baci, contatto diretto con la pelle o mucose con gli animali) e/o per contatto con materiale contaminato dall’animale infetto (es, fluidi e secrezioni corporee, feci, urina e latte). Le malattie zoonotiche possono rappresentare un particolare problema per i soggetti immunodepressi [1,2], ossia soggetti che presentano un funzionamento del sistema immunitario meno efficace, più debole, meno in grado di difenderci da possibili agenti esterni che potrebbero compromettere il funzionamento dei principali organi, apparati e sistemi. Un esempio di soggetti immunodepressi sono i pazienti oncologici che seguono terapie antitumorali, come la chemioterapia. Dunque, è evidente che, per una persona con tumore al seno in terapia, prendersi cura di un cane potrebbe essere rischioso.

Alcune delle più frequenti domande che potremmo ascoltare nelle sale di attesa di ospedali oncologici o durante consulenze mediche sono proprio “posso tenere il mio cane durante la chemioterapia?”, “può dormire nel mio letto?”, “quali precauzioni dovrei prendere per evitare infezioni?” [3].  Tuttavia, per quanto frequenti, la maggior parte dei pazienti oncologici ad alto rischio di infezioni non è a conoscenza dei rischi associati alla presenza di un cane nella propria vita o delle raccomandazioni su come ridurli [3]. Ciò riflette una mancanza di comunicazione tra medici e pazienti in relazione alla vita con un cane domestico e alla valutazione dei potenziali rischi associati, e una mancanza di linee guida sull’argomento [3].  Del resto, non sono ancora stati condotti studi che indagassero il numero reale di pazienti immunodepressi affetti da infezioni zoonotiche. 

Cancro dormire cane 2

Nel 2006, due ricercatori inglesi hanno pubblicato un lavoro di revisione della letteratura scientifica relativa alla potenziale associazione esistente tra immunodepressione dovuta al cancro e infezioni zoonotiche. La conclusione a cui sono giunti i due ricercatori è che i pazienti oncologici immunodepressi (in questo caso, bambini) non corrono alcun rischio aggiuntivo rispetto alla popolazione generale [4]. Tuttavia, non è ancora possibile affermare con certezza la mancanza di rischi aggiuntivi per le donne e uomini con cancro al seno in quanto la possibilità di incorrere in malattie infettive per contatto con il proprio cane non è uniforme, ma varia a seconda del tipo di tumore, del funzionamento globale dell’organismo della persona con tumore, dalla qualità della vita del cane, incluso l’igiene e la dieta, nonché dalla sua età [3]. Le specie animali da compagnia che presentano il maggior rischio zoonotico comprendono anfibi, rettili, animali esotici, roditori e alcuni uccelli domestici come il pollo, soprattutto se giovane, animali noti per essere portatori di salmonella che in pazienti ad alto rischio può provocare una grave infezione batterica che può aggravare le condizioni di salute della persona [4, 5].  

Sebbene non sia ancora stato dimostrato che avere animali domestici rappresenta una controindicazione per le persone definite “ad alto rischio”, è di fondamentale importanza adottare delle precauzioni per ridurre la potenziale trasmissione di agenti patogeni. Come abbiamo già detto, non esistono delle linee guida per il contatto con animali domestici in soggetti con tumore, ma esistono, invece, in relazione alle persone ad alto rischio, in termini generali [2]. Tali precauzioni non sono tanto basate sull’evidenza scientifica, quanto sul buon senso. Infatti, tra le varie indicazioni troviamo:

  • lavarsi le mani dopo aver toccato animali;
  • evitare il contatto con secrezioni di origine animale;
  • evitare il contatto con le mucose degli animali;
  • evitare il contatto con animali malati;
  • adottare animali con più di 6 mesi;
  • evitare che il cane bevi dalla toilette;
  • portare il cane dal veterinario almeno una volta l’anno. 

Cancro dormire cane 3

I medici, veterinari e altri professionisti sanitari e sociali dovrebbero avere un ruolo proattivo nella trasmissione di quelle misure sanitarie che possiamo definire preventive nei confronti delle malattie zoonotiche per i pazienti oncologici che possiedono animali domestici come il cane. In attesa che ciò avvenga, e nella speranza di poter vivere una vita felice con il nostro amico a quattro zampe, evitiamo di dormire a stretto contatto con il nostro cane e cerchiamo di impegnarci quanto più possibile nel rispettare semplici pratiche di buon senso, come quelle appena descritte. Prevenire è sempre meglio di curare. Soprattutto se non parliamo solo di salute, ma anche di affetti, come l’amore incondizionato verso gli animali.  

Antonio De Fano © 


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